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"Questo
è uno sport da cavalli e noi, ci facciamo trattare
da cavalli. Ti mettono i paraocchi e vai. Non pensare,
non guardare, non cercare di capire. Io, invece, penso,
e guardo, e spesso mi chiedo: a che cosa serve? Questo
prima di sentire sulla faccia i colpi della croce che
porto al collo e balla mentre pedalo".
Giro
d'Italia 1996, Marostica
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